La ritualità

I wiccan, e i neo-pagani più in generale, sono molto legati alla natura ed allo scorrere del tempo. Quindi applicano l’evoluzione naturale anche ai rituali. Nel cerchio, quanti credono, seguono tre fasi precise:

  • Chiusura (Il cerchio viene tracciato)
  • Opera
  • Apertura (Il cerchio viene cancellato)

non lasciando nulla al caso.

Chiusura 

I praticanti ritengono che prima di creare il cerchio sia necessario pulire fisicamente e psichicamente l’area che verrà usata. Per la pulizia psichica le modalità sono svariate e dipendono dalle preferenze individuali.
All’interno della tradizione wicca i termini di creazione del cerchio sono indicati nella Rede:

  • Devi tre volte il cerchio segnare
  • Perché i maligni si faccian cacciare

Un cerchio ottimale ha un diametro di tre metri, viene composto materialmente con sale grosso e delimitato da pietre o candele nei punti di forza. La strega officiante deve percorrere il perimetro del cerchio, in senso orario (in inglese Deosil), recitando il rituale scelto per la creazione: vengono invocati gli elementi o le divinità o, a seconda delle proprie inclinazioni, gli angeli. Il cerchio viene generato con un utensile rituale (athàme, bacchetta magica, spada…).

Come per tutte le operazioni magiche richiede che la volontà dell’officiante sia tesa alla visualizzazione della sfera/cerchio e la dichiarazione a voce alta,possibilmente in rima, che il cerchio è stato creato;la dichiarazione serve a mettere in guardia eventuali nemici e a ringraziare le entità che ci hanno aiutato nella creazione, è un invito a restare con l’officiante fino al termine del rituale.

Astrale 

I praticanti più esperti creano il cerchio con la visualizzazione. Essi devono vederlo nella loro mente, a questo punto lo riterranno reale. Un metodo di visualizzazione diffuso è quello per quartieri, che usa i pentagrammi.Dopo la concentrazione e la meditazione si creerebbe il cerchio con il movimento del dito. I quartieri vanno aperti uno alla volta, a partire da quello orientale.

Opera

È bene non abbandonare il cerchio durante il rito per evitare dispendi energetici. In questa fase si accoglie/lgono la/le divinità di riferimento personale e si procede con l’incantesimo o con la meditazione o con il rituale, il fine cioè per cui si è creato il cerchio magico.

Apertura 

A conclusione del rituale si procede ad un frugale banchetto, con frutti di stagione o biscotti, succo di frutta o vino, si ringraziano le divinità accorse al rituale. Il cerchio si chiude percorrendolo in senso antiorario (in inglese Widdershins),partendo da nord, visualizzando l’energia che si scioglie e si salutano gli elementi. Lo stesso vale per la visualizzazione in astrale. Nel caso si sia usato il sale in apertura questo verrà gettato come prodotto di scarto, quanti usano i cristalli li puliranno e li riutilizzeranno in seguito

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This entry was posted on venerdì, agosto 8th, 2008 at 17:21 and is filed under Riti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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